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Todi ha origini leggendarie e a queste si ispirarono i todini nel 1200 quando realizzarono le insegne della loro città rappresentate da un’aquila che tiene negli artigli un drappo e nelle ali spiegate due aquilotti che alludevano ad Amelia e Terni, fortemente legate alla città.
Il primo insediamento fu creato dalle popolazioni umbre tra VIII e il VII secolo a.C. e venne chiamato Tutere, cioè città di confine fra il territorio etrusco e quello umbro come viene confermato da Plinio nella sua Naturalis Historia.
In seguito, nel IV secolo a.C., la città venne conquistata dai Romani e, dopo il periodo repubblicano, venne elevata al rango di municipium.
Dopo i Romani, trascorso il periodo barbarico, Todi si espanse e, nel XII secolo, il territorio comunale, si estese a Sud sino al castello di Alviano, a Nord fino al Piano dell’Ammeto presso Marsciano, ad Oriente sino alla cresta dei Monti Martani e ad Occidente fino alle Gole del Forello sul Tevere.
Nel 1230 nacque a in questa città Jacopone da Todi, illustre personaggio che dedicò la sua vita alla poesia e che polemizzò fortemente contro papa Bonifacio VIII e la sua corte corrotta.
Nel 1244 vennero rinforzate le mura della città e, ancora oggi, si possono ammirare in tutta la loro possanza. La decadenza del borgo arrivò con la perdita dell’autonomia in favore dello Stato della Chiesa nel 1367 e anche la popolazione diminuì sensibilmente a causa delle pestilenze che afflissero l’Italia dal 1348 al 1527.
Tra il 1566 e il 1606, grazie al vescovo Angelo Cesi, Todi visse il periodo di massimo splendore e si abbellì di bei palazzi che, ancor oggi, caratterizzano la struttura urbanistica della città.
Con la riforma degli Stati Romani del 1809, Todi, venne messa a capo di un vasto Circondario che comprendeva Amelia, Orvieto, Acquapendente, Ficulle e Marsciano.
Durante la Restaurazione e fino all’Unità d’Italia, Todi, ebbe un ruolo importante nelle vicende che portarono l'Italia alla liberazione.
Dopo il passaggio di Garibaldi sino alla Terza Guerra d’Indipendenza, molti todini indossarono la camicia rossa e combatterono per l’Unità d’Italia.