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Olbia: arte

Informazioni utili ed interessanti su Olbia: storia, arte, eventi, natura, cucina.

Informazioni utili ed interessanti su Olbia: storia, arte, eventi, natura, cucina.

DOVE - STORIA - ARTE - EVENTI - NATURA - CUCINA

Il centro storico si affaccia sul porto (dove sorge il Museo Archeologico, nato per ospitare i reperti provvisoriamente conservati a Cagliari ed alcune delle navi romane e giudicali ritrovate durante gli scavi più recenti) e sul mare, dove la città e nata e si sviluppa attorno ad una strada lastricata di granito, Corso Umberto I.

Olbia: Tombe dei Giganti

Per gli olbiesi è da sempre la strada della passeggiata, ma anche per il turista è l’angolo più tranquillo della città: si cammina attraverso edifici ottocenteschi (il Municipio, la Biblioteca, il palazzo Scolastico), viuzze e vicoli costeggiati da case tipiche in granito, caffè, ristoranti, gelaterie, negozi e botteghe, per arrivare in piazza Regina Margherita e piazza Giacomo Matteotti. In una delle viuzze si trova la Chiesa di San Paolo (edificata nel 1700, unisce lo stile tipico locale dell’esterno in granito con gli influssi arabeggianti della cupola variopinta e smaltata).

A pochi passi dal Corso, oltre la stazione, si trova la Basilica di San Simplicio: è il monumento più prezioso - e sicuramente il più amato dagli Olbiesi - un simbolo della città in stile romanico (unico esempio di romanico in Gallura). La basilica è quasi interamente costruita in granito, realizzata in più fasi tra l’XI ed il XII sec., e denota influenze di stile pisano. L’interno è suggestivo per la sua semplicità e l’atmosfera che si vive riporta il visitatore indietro nei secoli: tre navate divise da colonne e pilastri granitici consumati dal tempo, stile severo, muri imponenti, silenzio surreale, profumo di pietra vissuta per quasi un millennio. Le reliquie di S. Simplicio (santo patrono di Olbia) e di altri martiri, ritrovate grazie agli scavi effettuati nell’800, sono gelosamente custodite all’interno della chiesa.

Fuori dal centro: fra le testimonianze del periodo Nuragico, le Tombe dei Giganti di Su Monte’e sa’Abe (XVIII-XVII sec. a.C., monumenti funerari), il pozzo sacro di Sa Testa (II millennio a.C., uno dei più importanti santuari del culto dell’acqua, praticato dai nuragici) e le rovine della fortezza nuragica Rio Molinu (IX-VIII sec. a.C.; del periodo romano, le rovine della fattoria S’Imbalconadu e dell’acquedotto (II sec a.C.)

Nel periodo Giudicale (la Gallura, con capitale Olbia, era uno dei 4 Giudicati nei quali era divisa a quell’epoca la Sardegna) rimane il Castello di Pedres, teatro di aspre contese tra giudici locali, pisani, genovesi e aragonesi nell’ambito delle sanguinose lotte per il controllo del territorio, succedutesi durante tutto il 1300.

Testi e foto a cura di Studitalia, scuola di Italiano a Olbia