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La tradizione gastronomica di Cervia è fortemente legata al sale e al mare e anche i piatti tipici cervesi rispecchiano questo antico legame. Il mercato del pesce di Cervia offre moltissimi tipi di pesci e mitili: sogliole (Solea vulgaris Quensel), sgombri (Scomber scombrus), cozze (Mytilus galloprovincialis) e vongole veraci (Venerupis decussata), cefali (Mugil cephalus) e canocchie (squilla manthis).
Particolarmente gustosi sono: la "pasta al sugo di pesce azzurro o di spigola" o la grigliata mista di pesce a i ferri. Un altro piatto tipico sono le canocchie di stagione, sgusciate, lessate e condite con sale, pepe, olio e aceto. Un’altra istituzione della cucina cervese è il brodetto servito ristretto con la polenta o come brodo in cui intingere il pane.
Altra importante specialità tipica è la "piadina romagnola" considerata parte fondamentale della tradizione gastronomica romagnola. Il primo documento storico che parla della piadina risale al 1371 ma, è stato Giovanni Pascoli a conferirle dignità culturale descrivendola nelle sue opere come il "pane di Enea".
L’impasto della piadina è semplice: farina bianca, strutto o olio d’oliva, sale, acqua tiepida e un po’ di bicarbonato per renderla più fragrante. La pasta stesa a disco e cotta in forno viene accompagnata con salumi, formaggi e verdura di stagione.
Un cenno anche ai vini che in Romagna sono da sempre un bene prezioso come il "Bosco Eliceo" D.O.C. prodotto dal vitigno Trebbiano Romagnolo: un bianco frizzante dal colore paglierino, dal profumo fresco e delicatamente fruttato, ideale come aperitivo sia con il pesce che con le carni bianche.