Viaggi e Cultura in Emilia Romagna
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I primi stanziamenti risalgono alla preistoria e, i reperti rinvenuti, documentano la presenza dell'uomo fin dall'Età Neolitica.
Secondo fondate ipotesi, ciò che spinse i popoli primitivi in questi luoghi, fu l'esistenza dell'acqua calda e la conformazione valicabile delle vallate.
Dunque le acque termali e la viabilità hanno influito fin dalla preistoria sulle vicende sociali ed economiche del comune.
I Romani apprezzarono moltissimo le terme di Bagno e, Marziale, ne cantò le virtù salutari e terapeutiche oggi esaltate da tre moderni stabilimenti termali.
In epoca feudale il territorio fu dominato dai conti Guidi che vi costruirono i castelli di Corzano e Montegranelli, di cui oggi rimangono tracce imponenti.
Nel 1404 tutto il territorio fu conquistato dalla Repubblica Fiorentina che l'organizzò nel "Capitanato della Val di Bagno" e, il borgo, rimase legato a Firenze anche dopo l'Unità d'Italia fino al 1923 quando il Comune di Bagno di Romagna fu trasferito dalla Provincia di Firenze a quella di Forlì.
L'influsso toscano in questa parte di Romagna si nota ovunque: nelle linee architettoniche dei palazzi signorili, nelle architetture delle case di campagna e nel dialetto che nulla ha di romagnolo e molto ha della lingua di Dante.