Le antiche origini di Pisciotta e la sua evoluzione storica.
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Sembra che le origini di Pisciotta siano addirittura collegate alla distruzione di Troia (650 a.C.) e che gli stessi troiani, sfuggiti alla distruzione della propria città, approdarono sul lido ionico dove fondarono la città di Siri.
I Sirini si espansero e si spinsero fino al Mar Tirreno, nell’odierno Golfo di Policastro, dove fondarono Pixous. Il nome Pixous, dalla radice Pyx, deriva dal bosso, arbusto sempre verde che è simbolo di giovinezza, forza, coraggio e perennità di pensiero che oggi orna lo stemma del Comune di Pisciotta.
In seguito, nel 194 a.C., la Pixous greca divenne la Buxentum romana e nel 915, quando i Saraceni attaccarono e bruciarono questo centro, cambiò il nome in Policastro.
Pisciotta nacque proprio nel 915 grazie agli abitanti di Bussento che, scappati dalla loro città attaccata dai Saraceni, fondarono, in ricordo dell’antica Pixous, proprio Pixoctum (piccolo Pixous) l’attuale Pisciotta.
Da quel momento non ci sono più pervenute notizie del nuovo borgo esino al XII secolo quando, sotto Guglielmo II, si trovò, per la prima volta, il nome Pissocta in riferimento ad un feudo.
Nell’anno 1464, Pisciotta, ebbe uno sviluppo e un incremento demografico notevole grazie all’arrivo degli abitanti superstiti di Molpa in seguito alla distruzione del loro villaggio.
La storia di Pisciotta è legata ad una interminabile sequenza di passaggi feudali da un padrone all’altro: dai Caracciolo nel 1270 ai Sanseverino nel 1400, ai Pappacoda nel 1590.
Nel 1708 è tra i più popolosi paesi del salernitano con 2163 abitanti. Nel 1806 fu luogo di duri scontri tra Francesi e Borboni e fu solo con Giuseppe Napoleone re di Napoli che si pose fine alla feudalità.
Il resto della storia di Pisciotta si ricollega ai moti del Cilento e all’epopea garibaldina a cui il paese prese parte e che portarono all’indipendenza e alla libertà.